Gioco: La storia a staffetta
Storia condivisa a turni
Un partecipante inizia una storia dicendo una frase di senso compiuto. Un altro prosegue il racconto, Ogni intervento deve collegarsi al precedente.
Verrà dato un tempo per concludere la storia.
Allena: ascolto attivo, adattabilità, coerenza narrativa, creatività.
Un percorso corale che unisce divertimento ad affiatamento: ideale per rompere il ghiaccio.
Emozioni in scena
Ai partecipanti viene consegnato lo stesso breve discorso, che diventa la base comune di lavoro. Ognuno è invitato a interpretarlo più volte, esplorando diverse tonalità emotive: dalla gioia alla rabbia, dalla paura all’entusiasmo. Durante l’esercizio, la docente guida e suggerisce variazioni, aiutando a rendere sempre più consapevole e intenzionale l’uso della voce e dell’energia espressiva.
Quando il gruppo acquisisce maggiore sicurezza e dimestichezza, il gioco evolve: ogni partecipante sceglie in autonomia un’emozione da interpretare, mentre gli altri ascoltano e provano a indovinarla. Questo passaggio stimola attenzione, ascolto attivo e capacità di lettura dei segnali vocali.
L’attività allena in modo concreto l’espressività vocale e paraverbale, ampliando la gamma comunicativa e rendendo ogni intervento più vivo e coinvolgente.
Il traduttore creativo
Una persona fa un discorso tecnico in una lingua sconosciuta o inventanto frasi italiane con parole strambe (es.: “Gnosi delle fanfole” di Fosco Maraini) , un’altra, come traduttore simultaneo, dà un senso compiuto (anche totalmente inventato) alle frasi.
Allena: creatività, prontezza e coraggio.
Il discorso impossibile
A ogni partecipante vengono date 3 parole casuali tra loro.
Ha → 1 minuto di preparazione → 1 minuto di speech per costruire un mini discorso coerente.
Allena: improvvisazione, struttura del pensiero, creatività.
Il gruppo viene sollecitato a incoraggiare e a non criticare proprio per sciogliere la paura del giudizio. Non serve perfezione ma presenza.
Pitch elevator… assurdo
Simulare un elevator pitch, ma su oggetti o idee improbabili (es. vendere una forchetta come se fosse un prodotto rivoluzionario).
Allena: persuasione, tono, capacità di rendere interessante qualsiasi contenuto.
Il gruppo viene sollecitato a incoraggiare e a non criticare proprio per sciogliere la paura del giudizio. Non serve perfezione ma presenza.
Il pubblico difficile
Un partecipante espone, mentre gli altri interpretano un pubblico “complicato” (distratto, critico, annoiato, domande fuori luogo). Il partecipante deve riuscire a mantenere la linea del suo discorso e a interagire con sapienza, senza irritarsi.
Allena: gestione dello stress, presenza, resilienza comunicativa.
On Air: il tuo show in 30 minuti di preparazione
I partecipanti si trasformano in una vera redazione televisiva: ideano e realizzano in tempi rapidi un programma completo, con scaletta, ruoli e momenti di “diretta” (tra pubblicità, interruzioni e colpi di scena). Dalla creatività alla messa in scena, ogni team costruisce il proprio show e lo presenta agli altri, che valutano le performance.
Un gioco dinamico che stimola collaborazione, improvvisazione e capacità comunicative in un contesto divertente e coinvolgente.
Sfida Lampo: memoria in scena
All’inizio dell’attività, la docente introduce due semplici tecniche di memoria da applicare durante il gioco. A ogni round, le squadre si sfidano estraendo a turno una lista di parole (fino a un massimo di 7-10) da memorizzare: ingredienti, nomi di pianeti, elementi della tavola periodica, gli ultimi presidenti della Repubblica e molto altro.
Vince la squadra che riesce a ripetere correttamente l’intera sequenza, guadagnando punti extra se mantiene anche l’ordine originale.
Questo gioco allena in modo efficace memoria, concentrazione e prontezza mentale, competenze fondamentali nel Public Speaking. La sua finalità è aiutare i partecipanti a sviluppare maggiore sicurezza nel gestire informazioni senza supporti scritti, migliorando la capacità di esposizione fluida e ordinata. Allo stesso tempo, stimola l’ascolto attivo e la collaborazione, rendendo l’apprendimento leggero, dinamico e immediatamente applicabile.
Parole in Gara: sfida dei sinonimi
Un quiz a squadre dinamico e coinvolgente in cui, a partire da una parola data, i partecipanti devono trovare il maggior numero possibile di sinonimi, senza l’uso di dispositivi. Ogni squadra, a turno, riceve un sostantivo e ha un tempo limitato per elaborare le proprie risposte, che verranno poi lette ad alta voce.
Vince la squadra che totalizza più sinonimi corretti: la docente supervisiona il gioco, verificando l’esattezza delle parole e garantendo il rispetto dei tempi, senza aggiunte dopo lo scadere.
Questo gioco ha l’obiettivo di arricchire il lessico e sviluppare agilità mentale nell’espressione verbale. Allena la capacità di trovare alternative linguistiche efficaci, rendendo la comunicazione più varia, ricca e precisa.
Saltinmente: la sfida delle parole veloci
Le squadre ricevono una scheda con diverse categorie (nomi, città, Paesi, fiumi, cantanti, ricorrenze, animali, ecc.). A ogni round viene estratta una lettera e, entro il tempo stabilito, i partecipanti devono trovare parole che inizino con quella lettera per ciascuna categoria.
Vengono assegnati punti per ogni risposta valida, mentre le risposte uguali tra squadre non danno punteggio. Il gioco può essere arricchito con ruoli in stile programma televisivo: notaio per l’estrazione delle lettere, giudici per il controllo dei tempi e delle penalità, oltre a presentatori, concorrenti e altre figure di scena, per rendere l’esperienza ancora più dinamica e coinvolgente.